Dal nome del locale nasce la scelta di una carta delle Hachè, cioè delle polpette, che ripercorrono i prelibati sapori campani, dal limone al ragù.

Perchè il francesismo? Per ricordare la vocazione turistica di una città, che ha tanto da raccontare, in termini di storia, bellezze ambientali e gastronomia e allo stesso tempo riuscire a dare spazio a prodotti tipici di altri territorio, dall'aggiunta ad esempio di un vino particolare o appunto selezionando carni pregiate di altre regioni d'Italia o straniere.

Polpette per tutti i gusti, a partire dalle classiche con macinato (haché in francese) misto di manzo e vitello cotte alla griglia o in padella con il vino bianco oppure al marsala con impasto di pinoli e uva passa. E poi ci sono le gustosissime polpette di pescespada, quelle con gamberi e calamari, con pollo e tacchino

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