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Una festa per celebrare i sapori di Napoli, dai pomodori, farine e capperi selezionati con la Gma Import Specialità, al paniere di dolci che si ispira alle antiche ricette di sfogliatella e babà – spiega Fabio Amabile, titolare di Hachè – Un festeggiamento di fine estate dedicato alla nostra città
Un party privato all’insegna della tradizione partenopea, dalla pizza gourmet alle antiche ricette di dolci napoletani.

Una Napoli turistica festeggiata partendo dalle ricette più antiche ma con francesismi. Da qui infatti il nome stesso del locale di via Partenope “Hachè” che significa polpetta, ma in questo caso in lingua francese, perché la città di Napoli ha una lunga tradizione, che supera ogni confine e che grazie anche al turismo enogastronomico è rinomata a livello mondiale.

E il menù di giovedì 12 settembre inizia appunto con le Hachè: alla griglia, al marsala, al limone con il prezzemolo, vegetariane (con zucchine o melanzane), uva passa e pinoli.

Segue la degustazione di pizze gourmet in 4 tipologie scelte con Giuseppe Acciaio, patron della Gma Import Specialità e creatore del format “Pizzerie Gourmet”: Capperi che Pizza, Ammiraglia, Corbarina e Cetarese. Quattro degustazioni che spaziano dai pomodorini del Vesuvio a quelli di Corbara, dal fior di latte alla mozzarella di bufala, dai capperi di Salina a naturalmente l’impasto di e alici e tonno di Cetara, con l’impasto base con farina Petra, farina macinata a pietra.

“Pomodorini, tonno e alici – spiega Giuseppe Acciaio, patron della Gma Import Specialità – rientrano nel format pizzerie gourmet che, grazie ad imprenditori come Fabio Amabile e i suoi soci, sta veramente volando alto, dimostrando che Napoli può continuare ad essere il centro del concetto di buono, selezionando prodotti genuini e di qualità come la farina Petra, il fior di latte di Agerola, i corbarini di Corbara o il pomodorino del piennolo, garantendo quindi una pizza unica e buonissima”.

Seguono infine i dolci, sfogliatella e babà, a cura di Ciro Stella, pasticciere in pensione che ha lavorato per 41 anni da Scaturchio e che per l’occasione farà assaggiare i dolci tradizionali di Napoli, secondo l’antica tradizione partenopea, dalla sfogliatella al babà.